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La Rivoluzione Silenziosa: i processi di fitodepurazione su larga scala

Probabilmente la maggior parte delle persone ha sentito parlare della fitodepurazione come di un sistema adatto alle zone rurali e ai piccoli impianti casalinghi, soprattutto laddove vi siano difficoltà ad usare un più tradizionale allaccio al sistema fognario. Nella realtà, le piante sono molto efficaci nella depurazione delle acque e la fitodepurazione viene già usata in grandi contesti urbani come ad esempio Colonia o Berlino, dove L’intero quartiere di Potsdamerplaz (Tiergarten) ha un sistema di lagunaggio integrato con edifici e spazi pubblici, per l’affinamento delle acque reflue urbane raccolte, che, una volta depurate, vengono rivitalizzate attraverso delle fontane. E’ evidente che questo sistema potrebbe produrre una mole di effetti collaterali positivi, perfettamente in linea con i percorsi rigenerativi che devono costituire il nostro obiettivo.
Questa tipologia di impianti può fornire sia il trattamento secondario, posto a valle di un trattamento primario meccanico che preveda una sedimentazione del refluo e il degrassamento, o anche trattamento terziario a valle di impianti di depurazione tradizionali in cui l’effluente non raggiunge i limiti imposti dalla normativa.
A seguito di fitodepurazione il refluo è depurato, la sua qualità rientra sicuramente nella tabella 4 del D. Lgs 152/2006 e pertanto può essere raccolto per irrigare, può essere disperso nel terreno o conferito nei corpi idrici superficiali.
La pianta più diffusa e utilizzata per la depurazione è sicuramente la canna palustre, resistente, facile da trovare sul territorio tanto da essere stata considerata a lungo un infestante, e capace di portare molto ossigeno alle radici. Altre specie molto adatte sono il giunco, la mazza sorda e la lenticchia d’acqua particolarmente utile per l’assorbimento dei metalli pesanti e alcune specie di zooplancton come la pulce d’acqua. Tuttavia, qualora l’impianto dovesse essere integrato nell’abitato, possono essere utilizzate anche specie ornamentali: giacinto d’acqua, iris d’acqua, canna indica, talia dealbata, calla ecc… In sostanza tutte le piante in possesso delle seguenti caratteristiche:
– adattabilità al clima locale e resistenza
– elevata attività di fotosintesi
– elevata capacità di trasporto dell’ossigeno
– resistenza ad elevate concentrazioni di inquinanti e relativa capacità di assimilazione
– resistenza alle malattie
– semplicità di coltivazione e gestione
Concludendo, la fitodepurazione si può integrare perfettamente sia in contesti rurali che urbani. Le piante, se scelte e collocate correttamente, non devono essere rimpiazzate o sostituite, e non hanno bisogno di energia o impianti meccanici di supporto, permettendo così un contenimento importante dei costi di gestione, ridotti esclusivamente alle sporadiche manutenzioni.Gli ulteriori benefici di un utilizzo massivo di questa eco tecnologia, in termini di sottrazione e fissazione del carbonio dall’aria, produzione di ossigeno, recupero di azoto e altri elementi fondamentali, produzione di biomassa e sostegno alla salvaguardia degli ecosistemi possono solo essere immaginati…

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La Rivoluzione silenziosa: oche al lavoro contro i diserbanti

Fedeli alla nostra mission di diffondere nuovi modi di pensare che producano rigenerazione, rinnovamento e benefici per tutti, apriamo la prima delle nostre rubriche dedicate ai sistemi di produzione alternativi e all’agricoltura 3D. In questa rubrica cercheremo di identificare, censire, analizzare e diffondere soluzioni alternative, in linea con la nostra filosofia, nate su piccola scala e facilmente replicabili in altri luoghi.

Cominciamo con un’azienda vitivinicola, Di Filippo, la pubblicità se la meritano, di Montefalco (PG) che ha scelto di sostituire diserbanti e trattori con le oche: circa 400. I palmipedi vengono lasciati a pascolare nei vigneti dall’alba al tramonto e svolgono un lavoro fondamentale: si nutrono delle erbe infestanti, eliminando la necessità di tagliarle con attrezzi meccanici o di ricorrere a diserbanti chimici. Questo comporta un risparmio di circa 100 litri di carburante per ettaro all’anno per trattori e falciatrici e consente ulteriori ricavi derivanti dall’allevamento naturale delle oche.

Ma questo beneficio non è il solo, perché le oche, con il loro passo lieve, non compattano il terreno riducendone la fertilità come farebbe una pesante falciatrice e questo giova moltissimo alle piante: le oche concimano e fertilizzano il terreno migliorando la qualità della sostanza organica, potenziano l’attività microbica del suolo e come già detto evitano l’utilizzo dei diserbanti. La presenza degli uccelli, quindi, genera profondi cambiamenti biochimici che migliorano indiscutibilmente la qualità produttiva delle coltivazioni.

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Il progetto B-PLANeT

Accettiamo il funzionamento dell’attuale economia mondiale con lo stesso spirito con il quale accettiamo ogni altro fenomeno naturale incontrollabile, con serena rassegnazione, nella consapevolezza che con questi fenomeni possiamo solo scegliere di convivere, e come proviamo a limitare i danni provocati da uragani e terremoti, così proviamo a limitare i danni causati al nostro mondo dalla nostra ipertrofica economia.

Possiamo fare di meglio. Possiamo cambiare il nostro modo di pensare, farci nuove e migliori domande a cui rispondere con soluzioni reali, innovative, rigenerative, in equilibrio con la natura e capaci di generare benefici per tutti da sostituire ai profitti per pochi ed enormi disastri ambientali.

Il progetto B-Planet è rivolto a te: è un atto di fede nella capacità dell’essere umano di migliorare sé stesso e di prendersi cura del mondo che gli è stato donato, è un messaggio in una bottiglia, affidato al mare.

Di certo, è arrivato a te per un motivo, perché una serie di scelte e di decisioni ti hanno portato nel luogo in cui lo hai trovato. Mi auguro che tu raccolga la responsabilità che hai di fronte, che tu scelga di essere un costruttore di futuro, che la battaglia di questo pianeta diventi la tua battaglia.

Vogliamo diffondere una nuova consapevolezza e formare una comunità di persone interessate all’elaborazione di nuove idee, attraverso strumenti di disseminazione della conoscenza e di dibattito online. Vogliamo analizzare i problemi complessi posti dall’obiettivo di soddisfare i bisogni di tutti ed elaborare soluzioni concrete da applicare al territorio.

Insieme possiamo trasformare il mondo in modi inimmaginabili e tu puoi cominciare oggi…