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La Rivoluzione silenziosa: oche al lavoro contro i diserbanti

Fedeli alla nostra mission di diffondere nuovi modi di pensare che producano rigenerazione, rinnovamento e benefici per tutti, apriamo la prima delle nostre rubriche dedicate ai sistemi di produzione alternativi e all’agricoltura 3D. In questa rubrica cercheremo di identificare, censire, analizzare e diffondere soluzioni alternative, in linea con la nostra filosofia, nate su piccola scala e facilmente replicabili in altri luoghi.

Cominciamo con un’azienda vitivinicola, Di Filippo, la pubblicità se la meritano, di Montefalco (PG) che ha scelto di sostituire diserbanti e trattori con le oche: circa 400. I palmipedi vengono lasciati a pascolare nei vigneti dall’alba al tramonto e svolgono un lavoro fondamentale: si nutrono delle erbe infestanti, eliminando la necessità di tagliarle con attrezzi meccanici o di ricorrere a diserbanti chimici. Questo comporta un risparmio di circa 100 litri di carburante per ettaro all’anno per trattori e falciatrici e consente ulteriori ricavi derivanti dall’allevamento naturale delle oche.

Ma questo beneficio non è il solo, perché le oche, con il loro passo lieve, non compattano il terreno riducendone la fertilità come farebbe una pesante falciatrice e questo giova moltissimo alle piante: le oche concimano e fertilizzano il terreno migliorando la qualità della sostanza organica, potenziano l’attività microbica del suolo e come già detto evitano l’utilizzo dei diserbanti. La presenza degli uccelli, quindi, genera profondi cambiamenti biochimici che migliorano indiscutibilmente la qualità produttiva delle coltivazioni.

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